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Idee per un cambiamento: esce un libro di Paola Pierantoni

Ricevo la segnalazione di questo libro, frutto della collaborazione di Paola Pierantoni e Lucio Rouvery, Michele Piccardo, Angelo Guarnieri sulle condizioni di lavoro nei call centers.

Il libro sarà presentato da Gisella De Simone, docente della facoltà di Economia, il giorno 14 novembre alle 15 presso l’Informagiovani (nel cortile di Palazzo Ducale, a Genova)
Il giorno 11 Dicembre, alle 14.30 vi sarà un secondo appuntamento, quasi certamente presso l’auditorium del teatro Carlo Felice. In questa occasione avrà luogo anche un evento teatrale realizzato da Pino Petruzzelli sulla base delle interviste realizzate per la ricerca e di un suo dialogo dal vivo con alcuni lavoratori. Successivamente ci sarà una discussione sulla contrattazione a cui parteciperanno i firmatari dei principali accordi nazionali di questo settore.

IDEE PER UN CAMBIAMENTO.

Idee per un cambiamento Il volume presenta una ricerca realizzata dalla CGIL,Camera del Lavoro Metropolitana di Genova, in collaborazione con l’INAIL, Direzione Regionale per la Liguria.
La ricerca è volta all’analisi delle condizioni di lavoro nei Call Center, con particolare riguardo al rischio professionale che si presenta composito: dai rischi connessi all’uso dei videoterminali, a quelli inerenti l’uso della voce, le sollecitazioni uditive, lo stress, la precarietà.
L’analisi delle criticità specifiche dell’ambiente lavorativo ai fini preventivi, l’ascolto e la condivisione delle parti sociali delle istanze dei lavoratori, nonché la collaborazione diretta degli interessati hanno reso possibile lo sviluppo dell’indagine e la sua diffusione come contributo mirato alla tutela di questa ampia fascia di utenza
Edizioni: INAIL – settembre 2007
Consultabile solo in rete (.pdf 12,3 Mb)
Informazioni e richieste:
liguria@inail.it

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Un commento all’articolo, pubblicato sul sito “LAVOCE.INFO”, di Giampiero Della Zuanna, consulente del Ministro per le Politiche familiari (mi risulta che il ministro sia una ministra, ma si sa.., non è che il genere del titolo condiziona il contenuto?), articolo che annunciava le ulteriori misure, oltre a quelle strettamente finanziarie già prese, che l’attuale governo dovrebbe prendere per conciliare incremento demografico e occupazione femminile in Italia:

” Ben vengano le misure di conciliazione dei tempi di lavoro e dei tempi di vita prese dall’attuale governo, ma, secondo me, perché siano veramente incisive occorre siano accompagnate da modificazioni anche nella cultura di chi le propone. In questo senso parlare come fa De Zuanna di ” misure di cura alternative (come le sezioni primavera, i nidi integrati) e – le organizzazioni di mamme di giorno- significa riproporre il luogo comune del lavoro di cura come responsabilità prima delle donne e non di entrambi i genitori. Così si rincorrono i problemi, senza tentare di risolverli alla radice, e soprattutto non si cambiano le mentalità e il costume sociale.
Forse occorrerebbe tenere in maggior conto le analisi delle studiose dei temi sociali degli ultimi vent’anni, regolarmente pubblicate in monografie, disponibili in relazioni e interventi pubblici.