Archivi tag: sessismo

Firenze, 16 settembre 2009, seminario su linguaggio e generi

SEMINARIO DI FORMAZIONE
Se non ne parli non esiste. Il genere femminile nell’italiano di oggi.

Programma seminario P.O. Linguaggio

Ricevo dalle amiche toscane il programma di questo seminario, che pur essendo rivolto alle operatrici e operatori degli enti che lo organizzano, e quindi NON aperto al pubblico, mi pare rappresenti un buon inizio del nuovo anno di attività a cui ci stiamo avviando. Sarà interessante leggere le relazioni di chi partecipa. Auguri e buon lavoro!

Annunci

LA RETE NON E’ NEUTRA: nuovo progetto e blog:

Nasce questo nuovo super interessante progetto, che credo dovremmo seguire con attenzione, e anche partecipare :

La rete non è neutra

Che nella rete ci sia lo stesso maschilismo, sessismo e razzismo che c’è fuori non è una novità, ma la rete è anche nostra…quindi, condivido l’idea che valga la pena di “presidiarla”, per farne un luogo vivibile per tutti e per tutte. Anzi non solo presidiarla, ma usarla come uno degli strumenti principali per questa lotta. Perchè sappiamo che di lotta si tratta.

Razzismo e sessismo

A proposito dell’ondata di razzismo, non certo nuovo, ma balzato mediaticamente alla ribalta, mi sembra vada sottolineato, al di là del solito meccanismo di una  comunità che cerca capri espiatori per rinsaldare legami sociali messi in crisi dai conflitti interni, il fatto che  il razzismo e il sessismo siano così strettamente intrecciati da alimentarsi l’uno con l’altro.
Riporto un brano di Gabriele Polo, tratto da un articolo del Manifesto del 21 maggio 2008, a proposito dello stupro di gruppo- e ripetuto -da parte di 23 ragazzi ai danni di una quattordicenne:
Quella di ieri ci rimanda un episodio avvenuto quattro anni fa nella civilissima e ricca Toscana, tra Lucca e Montecatini. Una prolungata violenza di gruppo (maschile) ai danni di una quattordicenne. Se ne riparla perché si deve decidere se rinviare a giudizio i 23 minorenni che per dieci mesi hanno abusato di una ragazzina sudamericana adottata da una famiglia del posto: scopate di gruppo, ripetute e filmate. Con il «consenso» della ragazza, è la tesi della difesa. Tesi già accolta da un giudice che ha incredibilmente assolto i maggiorenni coinvolti nella «lunga festa». Quale consenso possa dare una bambina di fronte al gruppo maschile che la blandisce fino a costringerla al consumo del proprio corpo è difficile da capire. Se non nell’assurdo del branco che minaccia di espellere dal «gruppo» chi si nega, nel ricatto di un filmato da esibire come prova «che quella è una puttana». E nella violenza di una relazione
Ancora più che la barbarie di questi giovani futuri uomini mi colpisce  la decisione del giudice, che si rivela portatore  di una cultura che credevamo almeno intaccata dalle lotte e dalle elaborazioni di donne e uomini negli ultimi decenni, una cultura secondo la quale le donne sono “per natura” puttane (quindi se sono stuprate l’hanno voluto loro) e come tali sono incapaci di una reale autodeterminazione, ma vanno controllate, guidate, protette dalle proprie inclinazioni e debolezze.
Adriana